A scuola per diventare strega

Pubblicato il 17 Ottobre 2008 da Fiore.
Categorie: Argomenti vari.

 

 

Questo è il quinto anno della scuola….

Fino all’altro anno ci eravamo limitati a studiare  libri di Alice Bailey ( i suoi libri si trovano anche gratuitamente su www.bailey.it) di Angela  Maria La Sala Batà e altri simili, insieme a meditazioni guidate, qualche esercitazione su riequilibratura dei chakra e visione dell’aura….. il tutto abbastanza pesantino, anche se fra un festeggiamento di equinozi ….solstizi,  dopo le meditazioni e le preghiere ci davamo ai bagordi con il cibo, le chiacchiere e le gite nei luoghi di forza.

Ma quest’anno qualcosa è cambiato, bhe! intanto ho cambiato gruppo, essendosi sciolto quello frequentato da me all’origine.

Ma è cambiato anche il tipo di lavoro che stiamo facendo, infatti la nostra coordinatrice (io la chiamo così) ha pensato che è arrivato il momento di lavorare con le percezioni :-) )

E vaiiiiiiiiii

Un giorno, quando sono pronta racconto cosa è successo l’altra settimana.

Questo giovedì, ore 18 arrivo,  la nostra insegnante, che chiamerò Maria aveva in mano una foto, ci salutiamo con le altre, mentre prepariamo il tavolo…

premesso che ci aveva avvisate la settimana precedente, di portare la foto di una persona da noi conosciuta bene con i dati di nascita e una piccola sintesi sulla persona.

Io chiesi a un "caro" amico la sua :-) ) per l’esperimento.

Comunque la foto che aveva in mano Maria non aveva a che fare con l’esperimento, ma era stata scattata da una del gruppo in vacanza, credo in Irlanda (o è Irlanda o Islanda… essendo io sorda non ho capito bene e poi mi sono dimenticata di chiarire).

Maria ce la dà e dice:" guardate bene in questa zona si vede chiaramente un frac" la foto fa il giro, la guardo e dico:

" io non vedo nessun frac, qui io vedo chiaramente un frate"

ovviamente, non conoscendomi ancora bene, le altre, mi guardano e dicono:" Si si il frate, Maria ha detto il frate"

Lo so lo so … l’apparecchio… metterò l’apparecchio quando avrò tempo per andare a fare le prove, credo anche che occorra essere psicologicamente preparate….

Arriva nel frattempo la proprietaria della foto e ci spiega che anche lei adesso vede benissimo il frate ma all’inizio non si era accorta, l’aveva portata da Maria solo perchè c’erano sfumature strane e le famose bolle di energia…..

Il nostro atteggiamento è sempre abbastanza di meraviglia e anche un po’…. perplesso di fronte a queste cose ma tant’è che ci siamo in mezzo…..

Ci sediamo attorno al tavolo, portiamo fuori la nostra fotina, chiacchieriamo che siamo terribili, Maria ci impone il silenzio!

Ci passiamo la foto: ognuna di noi la dà a quella alla sua destra (come quando giochiamo a cuori e dobbiamo spadellare le nostre peggiori carte al  vicino).

All’inizio l’idea era di farla in coppia io la dò a te e tu la dai a me… ma eravamo numero dispari… e quasi ci è preso il panico,

meno male che siamo donne intelligenti ( io credo che quelle laureate in economia dal lato pratico abbiano una marcia in più di quelle laureate in giurisprudenza e in psicologia :-) )) tanto qui non sanno chi sono :-) ))) e l’altra laureata in Economia,come me, ha avuto l’idea del giro.

Maria ci dice che le domande che dobbiamo porre alla foto sono:

( si si alla foto, non ho sbagliato scrivendo, le domande dovevamo metterle alla foto…. e quello che è meglio è che la foto…. doveva anche darci risposte :-) )) )

Sei fidanzato? Sposato?

Hai figli?

Sei sano?

Se no che malattie hai?

Non pensiate, che noi non fossimo perplesse all’idea che le foto potessero rispondere…. ma … stiamo o non stiamo lavorando sulle percezioni? Se avessimo dovuto porre le domande all’interessato… che lavoro sull’invisibile sarebbe?

Comunque dopo che Maria ci dice le domande, la perplessità si trasforma come al solito in chiacchiericcio tipico di donne…

Di nuovo Silenzio e meditazione sulla foto!

Va bene … va bene … mi concentro sulla foto.

La foto è formato tessera, iniziando ad avere problemi di vista da vicino, mi tolgo gli occhiali da miope, in silenzio e senza togliere lo sguardo … altrimenti Maria è capace che mi bacchetta!

A guardarla fissa la foto sembra abbia l’aura, poi inizia una specie di nebbiolina che prende la forma di cuore che scende dalla testa del tizio ( di cui non ricordo il nome) sin giù….

e nella mia testa sento una vocina che è come la voce del mio pensiero…. ma forse non è il mio pensiero… ( che sia disturbo bipolare? ) la vocina mi dice :" sono innamorato…. e ride, si sono innamorato….!"

Giuro che non faccio uso di alcolici e non mi sono fatta canne… lo giuro… forse l’incenso..non so..

mando via la vocina e riprendo la concentrazione nella foto…. la nebbiolina ora forma una bolla che poi diventa nera al centro  tra il naso la gola e il petto del tipo.

La voce di Maria ci toglie dalla meditazione sulla foto e ci invita a chiudere gli occhi e ad accarezzare la foto….

Non stiamo facendo sesso virtuale con la foto! Non siamo eccitate ….serve solo per percepire…. interiormente e non esteriormente

—- il resto alla prossima puntata perchè adesso sono stanca e mi sa che è troppo lunga la descrizione del nostro esperimento–

 



  Isy
Commento del 19 Ottobre 2008.

Fiorellino.. mi raccomando lavoraci

bene su questi studi..

lo sai che sono in una fase strana e tu mi devi aiutare

a capire che cazzzzzzzzzzo mi sta succedendo..

grazie un bacio tvb :) )

— lo sai lo sai quanto io studi :-) ))

  arial
Commento del 19 Ottobre 2008.

Ho letto il tuo post da un pò e ci pensavo un pò su. Insomma, tu vai proprio a scuola di percezioni?

Per me è un pò forte come concetto, io credo molto in ciò che vedo, spesso mi fido di mie intuzioni, sono terribilmente sensibile, mi pare abbastanza per avere delle percezioni, coltivarle, mi parrebbe eccessivo.

e forse ne avrei paura…

Beata te che …invece, ci navighi con disinvoltura.

Grazie del tuo commento da me, penso che avere molte borse o comprarne due o tre in una volta, è dovuto un pò alla crisi economica, per cui vado in un outlet, che con pochi euri compri in svendita due o tre borse anche firmate…

Le borse come le scarpe. No

le scarpe sono molto di più: seduzione allo stato puro, e…a quelle, mi dispiace non ci rinuncio. Mai.

Un baci, a presto buona settimana.

—- grazie :-)